Il buono, il brutto e il cattivo...



Parafrasando un grandissimo film di Sergio Leone, potremmo dire che il "buono" della politica italiana è Giorgio Napolitano.

Ammetto candidamente che molte delle sue decisioni, nel settennato appena concluso, non mi sono piaciute e le ho criticate su questo stesso blog.

Ma sono pronto anche a riconoscere che si è dimostrato molto più responsabile di tutti i politici italiani messi insieme.

Il "brutto" della politica italiana è Pierluigi Bersani e non per l'aspetto fisico, ma per la sua incapacità di essere un vero leader e per come ha gestito i suoi goffi tentativi di accordarsi con il Movimento Cinque Stelle, che lo ha ripetutamente preso per i fondelli.

Il "cattivo" della politica italiana è Beppe Grillo.

E dire che stavo per votarlo, poi, una vocina mi ha detto di lasciar perdere uno che sa solo criticare, insultare, ma mai essere costruttivo.

I parlamentari del Movimento Cinque Stelle, poi, te li raccomando: gente che balbetta, che non sa chi è Mario Draghi, che non sa rispondere alle domande più elementari dei giornalisti.

Gente che  - mi dispiace dirlo - finalmente, ha trovato un lavoro, dato che prima, molti di loro erano disoccupati.

Per carità, sono veramente felice per loro, così non potranno più dire che in Italia il lavoro manca!

Ma a parte la velata ironia, mi domando:  questi sarebbero il nuovo che avanza? Dovrebbero rappresentare il meglio dell'Italia?

Ma per favore, ridateci i peggiori!!!

E Silvio?
Silvio Berlusconi è stato molto furbo e scaltro (non che ne sia particolarmente orgoglioso).

Da questa vicenda ne esce da vero vincitore, perché ha lascito che il PD si "suicidasse" da solo e ha ottenuto quello che voleva: il governissimo.

Adesso, cari politici italiani (di destra, centro, sinistra e grillini), che avete dimostrato la vostra più totale incapacità, volete gentilmente darci un governo che risolva i problemi degli italiani?

Grazie, aspetto fiducioso.

Giancarlo Fornei

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